A Melbourne le Rosse sbalordiscono in partenza, poi le macchine di Toto Wolff fanno valere la loro superiorità

Una grande Mercedes, una solida Ferrari, un nuovo regolamento che ha sicuramente regalato azione in pista e anche un certo rimescolamento di valori. Il GP d’Australia che ha aperto il Mondiale 2026 e la nuova era tecnica della F1 ha visto l’atteso trionfo delle Frecce d’argento: George Russell ha portato a casa la sesta vittoria della carriera davanti al nostro Kimi Antonelli, rimasto impantanato al via per un problema alla batteria non completamente carica. L’italiano poi ha rimontato grazie a una W17 che si è dimostrata la miglior monoposto del gruppo. Però la Ferrari ha saputo infastidirla e questa è una bella notizia per i tifosi italiani. 

Il terzo posto di Charles Leclerc e il quarto di Lewis Hamilton hanno certificato una qualità di prestazioni superiore a quella di McLaren e Red Bull, che hanno piazzato il campione del mondo Lando Norris al quinto posto e Max Verstappen al sesto. Le rosse hanno confermato la forza in partenza, con uno scatto bruciante allo start che ha consentito a Leclerc, che era quarto, di sfilare al comando in curva 1 e a Hamilton di risalire fino al terzo posto.

incertezza

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In questa fase si è potuta assaporare tutta l’incertezza legata al nuovo regolamento. Le vetture si sono attaccate, sorpassate, contro-sorpassate per effetto della gestione dell’energia. A livello di spettacolo una grande differenza col passato anche se per i giudizi definitivi bisognerà aspettare un po’ di gare, quando cioè gli ingegneri avranno più in mano informazioni per suggerire ai piloti strategie diverse. Leclerc ha tenuto dietro Russell, lo ha visto passargli davanti in rettilineo, lo ha riattaccato e passato poche curve più avanti. Insomma, un vero divertimento. 

conservativi

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Dal punto di vista della gara, comunque, si è vista una Mercedes al momento nettamente superiore. Al 13° giro il momento clou, quando per effetto di una Virtual Safety Car le due monoposto tedesche hanno effettuato la loro sosta, montato la gomma dura e sono andate così fino al traguardo, aspettando che le rosse effettuassero il loro pit stop, arrivato a metà gara. La Ferrari avrebbe dovuto copiare i rivali? Il team principal Fred Vasseur ha detto a caldo che in quel momento della gara non si pensava di poter arrivare fino in fondo con le gomme. Si è deciso di andare conservativi, come prima gara del podio ci si può accontentare. La Mercedes comunque, tra potenza complessiva e gestione gomme, ha mostrato una forza impressionante. Per il resto da segnalare l’ottima gara dell’esordiente Arvid Lindblad con la Racing Bulls, ottavo davanti all’Audi di Gabriel Bortoleto. Un buon punto anche per l’Alpine di Pierre Gasly. L’affidabilità si è confermata un tema: l’Aston Martin ha usato la gara per fare esperimenti con Alonso, mentre sono finiti k.o per un problema tecnico Hadjar (Red Bull) e Bottas (Cadillac). Poco il tempo di respirare: la prossima settimana in Cina è già tempo di gara.

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