Dal costituzionalista Alfonso Celotto ai 99 Posse: dal 23 al 26 aprile a Roma torna la festa della Resistenza, con oltre cento eventi culturali che coinvolgeranno 150 artisti, intellettuali, scrittori e musicisti. Tra i nomi più attesi tra scrittori e intellettuali: Marianna Aprile, Viola Ardone, Corrado Augias, Gianrico Carofiglio, Luciana Castellina, Alfonso Celotto, Lella Costa, Annalisa Cuzzocrea, Marco Damilano, Giancarlo De Cataldo, Concita De Gregorio, Paolo di Paolo, Gad Lerner, Mimmo Lucano, Francesca Mannocchi, Dacia Maraini, Valentina Petrini, Roberto Saviano, Igiaba Scego, Marino Sinibaldi e molti altri ancora. Le serate invece si accenderanno con l’energia dei Punkreas (23 aprile), Management del dolore post-operatorio, Meganoidi (24 aprile) e 99 Posse (25 aprile), fino all’appuntamento speciale “Voci resistenti. Parole e musica per la libertà” che, nella serata finale del 26 aprile, vedrà protagoniste Lucia Mascino, Paola Minaccioni, Erica Mou, Angelica Schiatti e Paola Turci (in collaborazione con la fondazione Una nessuna Centomila e Udi).
“È un’edizione molto bella e ricca della nostra festa della Resistenza, giunta alla quarta edizione. Ormai è diventata una tradizione per la crescente partecipazione dei cittadini – ha detto il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri -. Quest’anno ci sono quattro giorni di eventi all’ex Mattatoio ma non soltanto. Ci saranno incontri, dibattiti e musica sulla Resistenza ma anche sulla connessione tra Resistenza, Costituzione e democrazia. La Resistenza e l’antifascismo non sono state soltanto battaglie ma anche momenti di costruzione della democrazia e di acquisizione di diritti sociali e civili”. Quest’anno l’iniziativa, giunta alla quarta edizione, si svolgerà principalmente negli spazi rinnovati dell’ex Mattatoio di Testaccio, ma saranno coinvolti anche altri luoghi e siti museali e culturali: museo storico della Liberazione, il mausoleo ossario Garibaldino, parco dei Martiri di Forte Bravetta e cimitero di guerra del Commonwealth, inclusi gli itinerari del Museo Diffuso della Resistenza tra Porta San Paolo, San Saba e il Gianicolo. Il programma si estenderà inoltre alla Casa della Memoria e della Storia, all’Archivio Storico Capitolino, al Museo della Repubblica Romana e della Memoria Garibaldina, alla Casina delle Civette e al Bunker di Villa Torlonia e alla Casa Museo Alberto Moravia.
Il dialogo con la città proseguirà nella Biblioteca Enzo Tortora, negli spazi di Palazzo Esposizioni Roma, fino a raggiungere il Teatro dell’Opera, il Teatro Tor Bella Monaca, il Teatro del Lido di Ostia, la Casa del Cinema e il Nuovo Cinema Aquila. “Ci aspettiamo oltre 30.000 persone, perché abbiamo raddoppiato gli eventi, anche la qualità e i linguaggi. La presenza è cresciuta e questo anno facciamo quattro giornate – ha detto l’assessore alla Cultura di Roma, Massimiliano Smeriglio -. Siamo in un luogo che ci permetterà di avere spazi sia all’aperto che al chiuso. Lo scorso anno abbiamo fatto 25.000 presenze, stavamo a San Lorenzo e il tempo non è stato proprio eccellente. Abbiamo avuto delle difficoltà che quest’anno non avremo, perché abbiamo i padiglioni e altri spazi. Ci aspettiamo che questa festa diventi un momento rituale nel calendario laico della città di Roma e lo sta diventando”. In occasione degli 80 anni dall’assemblea costituente e degli 81 anni della Liberazione, il programma della festa sarà accompagnato da una campagna informativa che riaccende la memoria e porta in tutta la città i volti di cinque protagoniste della Resistenza e della nascita della Repubblica: Lina Merlin, Maria Agamben, Nilde Iotti, Teresa Noce e Angela M. Guidi. Attraverso un linguaggio grafico che richiama la pop art e il fumetto, l’iniziativa ritrae queste figure straordinarie nella loro giovinezza, per restituire alla contemporaneità tutta l’energia e la contemporaneità della loro azione politica e civile. Domenica 26 aprile dalle 12:30, infine, negli spazi della Città dell’Altra economia, si terrà la tradizionale pastasciutta antifascista.
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